114

www.moto.it

Trasborgaro: svettano Caramellino, Glover e Dowd

114
...

Forti di oltre quattro decenni di esperienza e da una motivazione encomiabile, Bruno Morselli e Pino Mangano hanno centrato di nuovo il segno proponendo gratuitamente alle migliaia di spettatori un fantastico evento unico nel suo genere.

Il clima “vintage” che permea questa manifestazione ha contagiato pubblico e piloti che si sono ancora una volta ritrovati con la stessa atmosfera di quando dopo tanto tempo ci si ritrova coi vecchi compagni di classe, all’insegna del divertimento e della spensieratezza. A dire la verità sino a quando il cancello di partenza si abbassa, perché poi arriva il momento di rispolverare classe e tecnica di guida che il passare del tempo non cancella, diversamente dalla tenuta fisica che forzatamente non è più quella dei vecchi tempi.

Un assaggio del ripasso di come si era lo hanno dato in tanti, ad iniziare dal solido Paolo Caramellino che non ha disatteso le aspettative vincendo la categoria riservata ai piloti degli anni ’80. Sostenuto da un tifo accesissimo, Karamel l’ha spuntata grazie al piazzamento della seconda manche dopo essersi spartito un 1° ed un 2° posto con il sorprendente belga Jan Blancquaert, mentre la 3ª piazza è andata in favore del tosto Micky Dymond che ha corso con una costola incrinata il giorno prima della gara.

L’ex Golden Boy californiano Broc Glover ha invece confermato la sua superiorità tra i piloti Anni ’70 centrando per la quarta volta consecutiva la vittoria, anche questa volta con una doppia affermazione davanti a Beppe Gaspardone e con il suo preciso e redditizio stile di guida. Contesa invece la 3ª piazza, terminata in favore del fiammingo Marc Velkeneers che ha chiuso a pari punti dall’americano di sangue cinese Chuck Sun, mentre la 5ª posizione è terminata nella mani dell’ex Fiamme Oro Pietro Miccheli.

Decisamente più combattuta la Anni ’90 che si è risolta però nelle prime battute della seconda manche quando Alex Puzar, già mattatore della frazione d’apertura, ha perso il controllo dell’avantreno finendo a terra e ripartendo troppo attardato per aspirare a bissare l’affermazione della scorsa edizione. Il testimone l’ha così preso un tutt’ora velocissimo John Dowd (in apertura) che dopo il posto d’onore ottenuto in apertura si è riscattato in quella successiva tagliando per primo il traguardo; 2ª piazza assoluta per il portacolori Beta Fabrizio Dini, seguito dallo stilista Brian Jorgensen, dallo statunitense Robbie Reynard, dal finlandese Miska Aaltonen e da Puzar. Solo 13° Doug Dubach, che dopo il 3° posto in Gara 1 si è ritirato nella successive per noie tecniche, così come David Philippaerts che in apertura aveva concluso 4°.

L’ex iridato toscano si è preso però la soddisfazione di aggiudicarsi la Coppa Famiglia assieme al fratello Deny davanti ai Tabone e agli Aro.