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MXGP: tutti i retroscena del mondiale post-Loket

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MXGP: tutti i retroscena del mondiale post-Loket

Il camion della TM non si è visto nel paddock di Loket, dato che Max Nagl è stato costretto a tenere a riposo il suo indice della mano sinistra fratturato, e visto anche che la factory pesarese ha chiuso il contratto con Samuele Bernardini, visto che non arrivavano buoni risultati.

Il tedesco è andato a cercare una consulenza specialistica in Belgio lunedì scorso, e perderà anche la gara di Lommel: "Il dottor Claes ha detto che non è possibile operare e che la frattura dovrà guarire naturalmente, ma ci sono tutte le probabilità per poter tornare a Frauenfeld, visto il tempo di recupero stimato in circa tre settimane.”

Bernardini, nel suo ultimo anno in MX2, sapeva già da diversi mesi che non avrebbe continuato in TM, e ha già un accordo con KTM per l'anno prossimo.

Il GP della Repubblica Ceca di Loket è stata la 78esima vittoria in carriera di Jeffrey Herlings: quest'anno restano sei GP, e a Imola potrebbero diventare 78 + 6 = 84!

Pit Beirer ha confermato a Loket che, sia vincendo che perdendo, Pauls Jonass passerà alla MXGP con KTM Factory, insieme a Jeffrey Herlings: "avremo due piloti, con solo Jorge Prado nella MX2. "Non voglio firmare un contratto con un secondo pilota di MX2 solo per avere due corridori, e non c’è nessuno disponibile da inserire in squadra con almeno due anni di corse in quella classe".

Tempi duri per molti piloti della top 10 che si avvicinano al loro trentesimo compleanno: Jeremy Van Horebeek, che uscirà dal team ufficiale Yamaha il prossimo anno dopo cinque stagioni con Michele Rinaldi, ha ammesso a Loket: "Non ho ancora una moto per il prossimo anno, forse dovrò andare in pensione".

Anche Gautier Paulin si separerà dalla propria squadra a fine stagione: la medaglia di bronzo MXGP 2017 non è riuscito ad accordarsi per un'estensione del contratto con IceOne Husqvarna, opzione che avrebbe significato un taglio di stipendio a favore di maggiori bonus.

Max Anstie, che lascerà Husqvarna lasciando il posto ad Arminas Jasikonis, dovrebbe entrare in HRC, mentre Big Red si espanderà a tre piloti in MXGP l'anno prossimo, e smetterà di correre in MX2. Calvin Vlaanderen dovrà invece scegliere tra il Team 114 e Redmoto.

Bike It DRT Kawasaki è tornata ad avere due piloti a Loket, con Gustavo Pessoa che ha inforcato la MX2 liberata da Darian Sanayei: il giovane brasiliano ha subito impressionato con i primi 15 tempi sul difficile tracciato di Loket, ed è stato in testa tra i top ten durante le qualifiche fino a quando è stato bruscamente buttato giù da Pauls Jonass.

Un Pauls Jonass, campione del mondo MX2, che non prende prigionieri in pista, ma è un vero ambasciatore per questo sport, tanto che a maggio ha trascorso più di un'ora insieme ai suoi fan dopo aver corso nel suo GP di casa.E sabato, a Loket, ha nuovamente mostrato la sua propensione per il lato umano di questo sport, quando un ragazzino aveva pazientemente aspettato che il campione lèttone finisse il suo briefing post-allenamento con la squadra, prima di chiedergli un selfie: vedendo il ragazzo che cercava di tenere il telefono cellulare abbastanza lontano per ottenere lo scatto desiderato, Pauls gli ha preso il telefono, scattando lui la foto. Essere un campione non significa solo essere veloci in pista...

Ma non era nemmeno la prima volta, durante il fine settimana, che Pauls aveva mostrato il suo buon carattere: alla festa KTM di venerdì sera, infatti, notando un gruppo di ragazzini che guardavano da bordo campo, si è avvicinato al buffet, ha riempito un piatto con la pizza e l'ha portato ai bambini. Ha tutto il nostro rispetto.

Abbiamo altri aggiornamenti sull’annullamento di Ernée per il MXGP francese del 2019: i forti temporali di inizio anno hanno completamente distrutto il canale di drenaggio che separa il fondo della pista dalla collina, e non c'è possibilità che la situazione venga sistemata entro la prossima estate.

In effetti il moto club locale sta aspettando di scoprire se la propria assicurazione coprirà i costi, poiché le autorità del luogo stanno insistendo per impoporre  linee guida strutturali rigorose che porterebbero i costi a ben 150.000 euro: se l'assicurazione non dovesse pagare, la pista che ha ospitato tre GP delle Nazioni in questo secolo andrà persa per sempre.